Peppino Mazzullo era il beniamino della Tv dei Ragazzi col Mago Zurlì allo Zecchino d'Oro. E' stato poi la voce di Topo Gigio, un successo mondiale
Era uno scolaro impertinente e discolo che ne combinava di tutti i colori, adesso è cresciuto ed è diventato un professore saggio e amabile.
Peppino Mazzullo,
il popolare Richetto della Tv dei Ragazzi degli anni del boom economico, compie la bellezza di 100 anni ed è in piena forma e in attività con la sua scuola di Teatro di
Messina.
E’ stato uno dei personaggi più famosi e conosciuti della televisione insieme al Mago Zurlì in decine di edizioni dello Zecchino d’oro, in cui dava vita a scenette e gag divertentissime con Cino Tortorella.
“Cosa mi dici maaai”, la celebre espressione divenuta un intercalare del Topo televisivo più amato dai bambini era frutto della sua inventiva e quel modo di parlare così particolare un po’ nasale un po’ fanciullesco era stato ideato da Mazzullo su imitazione del modo di esprimersi di un suo amico siciliano
Autore di testi radiotelevisivi e attore con una carriera svolta soprattutto in Rai e nel cinema come doppiatore, Mazzullo è un classe 1926 e come dicevamo ha compiuto la ragguardevole età di 100 anni nel suo paese, Santo Stefano di Briga, dove è tornato dal 2004, dopo una vita vissuta a Milano.
E' passato quindi dall’altra parte della barricata salendo in cattedra dopo una vita da...ribelle allo studio, mantenendo però sempre la sua proverbiale simpatia e classe con la quale si era fatto consocere ed amare dal pubblico. Auguri “Professor” Richetto!
E’ stato uno dei personaggi più famosi e conosciuti della televisione insieme al Mago Zurlì in decine di edizioni dello Zecchino d’oro, in cui dava vita a scenette e gag divertentissime con Cino Tortorella.
Ma è letteralmente
esploso come voce di Topo Gigio, il pupazzo animato creato da Maria Perego
negli anni 60 diventato un beniamino del pubblico di tutto il mondo. Con ben 10 partecipazioni al celebre Ed Sullivan Show in America.
“Cosa mi dici maaai”, la celebre espressione divenuta un intercalare del Topo televisivo più amato dai bambini era frutto della sua inventiva e quel modo di parlare così particolare un po’ nasale un po’ fanciullesco era stato ideato da Mazzullo su imitazione del modo di esprimersi di un suo amico siciliano
Quello che fece poi anche Verdone per dare vita a Leo, il personaggio tontolone di
“Un sacco bello” che parlava come il suo amico Roberto Natale.
Autore di testi radiotelevisivi e attore con una carriera svolta soprattutto in Rai e nel cinema come doppiatore, Mazzullo è un classe 1926 e come dicevamo ha compiuto la ragguardevole età di 100 anni nel suo paese, Santo Stefano di Briga, dove è tornato dal 2004, dopo una vita vissuta a Milano.
Qui nella cittadina da dove era partito in cerca di fortuna nello spettacolo ha
fondato il Piccolissimo
Teatro di Messina, spazio artistico polivalente dove dirige una
scuola teatrale.
E' passato quindi dall’altra parte della barricata salendo in cattedra dopo una vita da...ribelle allo studio, mantenendo però sempre la sua proverbiale simpatia e classe con la quale si era fatto consocere ed amare dal pubblico. Auguri “Professor” Richetto!

