mercoledì 22 luglio 2026

Peppino di Capri e quella canzone...

 di FRANCESCO TRONCARELLI 

"Peppino di Capri si è spento all'età di 86 anni nella sua amata isola..." , tutti gli articoli dei giornali e i servizi televisivi che hanno dato la notizia della morte dell'artista napoletano, hanno scritto e detto la stessa frase.

Peppino di Capri è morto dove è nato e vissuto ed è diventato un'eccellenza italiana nel mondo. Non poteva andarsene se non nell'isola Azzurra che tanto ha amato e che ha contribuito a far conoscere, con il suo nome d'arte, ovunque.

Ecco allora che pensando a questa triste dipartita, viene in mente un suo brano in cui il grande Peppino parla proprio di questo, ovvero "Morire a Capri" , un incredibile coincidenza dovuta a motivi musicali, che fa riflettere e comunque "addolcisce" la sua scomparsa perchè offre l'occasione per riascoltarlo.

Eccolo

 

Dei 500 pezzi che costituiscono il suo copioso Canzoniere (twist, madison, cha cha cha, slow rock,  brani melodici e cover indimenticabili) tutti conoscono quelli che vengono considerati i classici, i cavalli di battaglia.

Ci riferiamo a Malatia, Nun è peccato, Voce e notte, Nessuno al mondo, Luna caprese, Roberta, Let's twist again, Saint Tropez, Speedy Gonzales, Un grande amore e niente più, Champagne, Il sognatore, per citarne solo alcuni dei più noti.

Poi c'è chi ricorda anche Frennesia, Sciummo, Me chiamme ammore, Sera, Amare di meno, Una catena d'oro,  Incredibile voglia di te, Don’t play that song che però nei recital è nelle esibizioni estemporanee nelle feste private o in televisione solitamente non venivano riproposti.

 

Pochissimi ricordano gli altri brani, tra cui appunto "Morire a Capri" che Peppino peraltro non voleva incidere anche per motivi scaramatici ma che alla fine incise accettando il diktat della Carish. 

Entrò così coi suoi Rockers in sala di registrazione per realizzare il 45 giri agli inizi di giugno del 65, poco prima cioè di partecipare come supporter di lusso alla tournèe italiana dei Beatles.

Il brano è una cover di "Mourir a Capri" scritta e cantata da Gilbert Becaud, uno dei grandi di Francia, crooner eccezionale e carismatico, che è stata un successo internazionale nel 1964.

Fu incisa infatti da Becaud in varie lingue, anche in italiano con la versione curata da Nisa, il paroliere che con Carosone ha firmato brani indimenticabili come "Torero", "Caravan petrol", "O sarracino", "Tu vuò fa l'americano", senza parlare di "Non ho l'età" per la Cinquetti.

  

La Carish così spinse Peppino a registrare la sua versione, che peraltro presenta alcune curiosità. Nel testo innanzitutto, fedele nella traduzione italiana al 99 per cento, tranne che per un Bari piazzato nella strofa al posto di Paris. Un peccato veniale per italianizzare la storia del due innamorati che scelgono Capri per "togliere il disturbo".

L'altra è data dalla copertina. Si parla di una possibile morte annunciata di due giovani fidanzati e chi ci mette la casa discografica? Una bionda in bikini. Che col brano non ci azzecca nulla. Col brano. Ma col disco da vendere sì. Non solo come richiamo estetico.

La ragazza infatti è un'attrice viennese, si chiama Ingrid Simon, e in quegli anni ha goduto di una certa popolarità, a casa sua coi musicarelli tedeschi, da noi con pellicole scacciapensieri come " Caccia al marito" con Sandra e Raimondo.

Sandra Mondaini, Ingrid Simon, Lorella De Lucae Valeria Fabrizi in Caccia al marito

Ha preso parte poi, e qui è la furbata dei produttori del disco, al film "Blond muß man sein auf Capri", bisogna essere biondi a Capri, cast tedesco con aggiunta di Maurizio Arena, girato nello splendido scenario dell'isola, Piazzetta e Grotta azzurra compresi.

Anni fa, parlando con Peppino, lo invitai a riproporre nei suoi concerti pezzi come la meravigliosa "Sera" di Claudio Mattone e questa "Morire a Capri" ma riarrangiata sulla falsariga di quella originaria di Gilbert Becaud. 

Lui mi guardò, stette un po' in silenzio per pensarci sopra e poi mi disse "noi la facemmo coi nostri strumenti, quelli di un gruppo, rifarla ora con un'orchestra sarebbe più coinvolgente, è vero".

Ma non c'è stato il tempo...




sabato 6 giugno 2026

Peppino Mazzullo compie 100 anni con Richetto e Topo Gigio

di FRANCESCO TRONCARELLI

Peppino Mazzullo era il beniamino della Tv dei Ragazzi col Mago Zurlì allo Zecchino d'Oro. E' stato poi la voce di Topo Gigio, un successo mondiale


Era uno scolaro impertinente e discolo che ne combinava di tutti i colori, adesso è cresciuto ed è diventato un professore saggio e amabile. 

Peppino Mazzullo, il popolare Richetto della Tv dei Ragazzi degli anni del boom economico, compie la bellezza di 100 anni ed è in piena forma e in attività con la sua scuola di Teatro di Messina.

E’ stato uno dei personaggi più famosi e conosciuti della televisione insieme al Mago Zurlì in decine di edizioni dello Zecchino d’oro, in cui dava vita a scenette e gag divertentissime con Cino Tortorella.

Ma è letteralmente esploso come voce di Topo Gigio, il pupazzo animato creato da Maria Perego negli anni 60 diventato un beniamino del pubblico di tutto il mondo. Con ben 10 partecipazioni al celebre Ed Sullivan Show in America.

“Cosa mi dici maaai”, la celebre espressione divenuta un intercalare del Topo televisivo più amato dai bambini era frutto della sua inventiva e quel modo di parlare così particolare un po’ nasale un po’ fanciullesco era stato ideato da Mazzullo su imitazione del modo di esprimersi di un suo amico siciliano

Quello che fece poi anche Verdone per dare vita a Leo, il personaggio tontolone di “Un sacco bello” che parlava come il suo amico Roberto Natale.

Autore di testi radiotelevisivi e attore con una carriera svolta soprattutto in Rai e nel cinema come doppiatore, Mazzullo è un classe 1926 e come dicevamo ha compiuto la ragguardevole età di 100 anni nel suo paese, Santo Stefano di Briga, dove è tornato dal 2004, dopo una vita vissuta a Milano.

Qui nella cittadina da dove era partito in cerca di fortuna nello spettacolo ha fondato il Piccolissimo Teatro di Messina, spazio artistico polivalente dove dirige una scuola teatrale.

E' passato quindi dall’altra parte della barricata salendo in cattedra dopo una vita da...ribelle allo studio, mantenendo però sempre la sua proverbiale simpatia e classe con la quale si era fatto consocere ed amare dal pubblico. Auguri “Professor” Richetto!







sabato 23 maggio 2026

Grazie di tutto Pedro! Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

10 a Pedro Pedro Pedro Pè - La Lazio si congeda dalla sparuta minoranza presente all'Olimpico con una vittoria contro il già retrocesso Pisa. Che dire, non è una vittoria che può condizionare il giudizio su un campionato fallimentare che ha riservato pochissime gioie e innumerevoli delusioni. Certo tra infortuni a raffica, squalifiche e soprattutto mancanza di una società alle spalle, lo Scrivano fiorentino ha fatto comunque miracoli nel tenere la barra dritta e salvare il salvabile, ma il fallimento è sotto gli occhi di tutti. E la tristezza è tsnta. Copertina d'obbligo al fenomeno di Santa Fè, calciatore di altra categoria che ha sempre onorato la maglia e ha voluto salutare la gente laziale con un gran gol. Saludos amigo e grazie di tutto! 

7 e mezzo a Furlanetto poveretto che alla roma voleva fare un dispetto - Una grande parata su Angoni al 27esimo conferma che ha un avvenire sicuro. Bravo.

6 e mezzo a Tele Bashiru sul canale 44 del digitale terrestre - Un tiro un gol. E buttalo via.. 

6+ a Gila il mondo gila, Viale dei Romagnoli. 13 Ostia e Prostamol - Levi uno e metti l'altro, parti con una coppia e finisci con un'altra. Ma all'occorrenza balli con ciascuno di loro. Sono un po' come Aldo, Giovanni e Giacamo, bravi si ma ripetitivi. Infatti so spariti.

6 a Bella Janez - croce e delizia. Testimonial ideake della partita. Perde palla e favorisce il vantaggio avversario poi s'inventa un tunnel e sforna l'assist per il pareggio. 

6 a Patrizia Pellegrini - Non gode di stampa positiva, ma il suo lo fa sempre. Come Pierluigi Diaco.

5 a Pighin-Sanguin-Noslin - La lampadina che ha nella abat jour che ha sulla capoccia non si è accesa. La Luna consiglia, cambiare gestore dell'elettricità.

5 a Dio perdona pure Dia - appunto. Non segna manco dal fornaro.

5- a Basic Instinct - Il chierichetto che studia da monsignore ha capito tutto della vita. Per anni si è imboscato nelle cantine di Formello, poi riesumato per desertificazione del centrocampo, ha giocato quattro cinque partite da titolare vero, poi è rientrato nei ranghi della mediocrità. Ora dice che lo vuole il Venezia. J'ha detto male, Voleva diventare monsignore finirà gondoliere.

5- a Prinz Brau - esordio co na ciabattata. Mah. Poi qualcuno si chiedeva oerche non lo facevano giocate. 

5- - a Rosanna Cancellieri - Lui e la porta nemici dichiarati. Non la vede neanche col cannocchiale. Corre corre corre e poi tira alla ndo cojo cojo, che non è lo specchio della porta. Se facesse fagotto nessuno lo rimpiangerà. Ma bisognerà trovare un buon samaritano che se lo accolla.

5- - a di padre in figlio nonno compreso -L'unica nota positiva di questa stagione disastrata è che se lo semo levati da torno. Nelson  Maldini, il Leo Gassman del calcio. Te li ritrovi fra i piedi  per il cognome che hanno. 

5- - a Somarusic - Nel fuggi fuggi generale dei suoi compagni di merende lui non compare ovviamente, e chi se lo pija. Del resto è un mistero perchè ce lo dobbiamo sorbire e lui fa di tutto per farci lamentare. Dopo la perla del derby, chiude in bellezza rimanendo immobile mentre il pisano saliva in cielo per segnare di testa. Il palo poi è la ciliegina sulla torta di un nulla cosmico.  Sipario. 



domenica 17 maggio 2026

La Lazio è sola. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

7 a Furlanetto poveretto che alla roma voleva fare un dispetto - Cronaca di una morte annunciata. I resti di una squadra sottotono da sempre hanno retto finché hanno potuto l'urto contro la squadra dei poteri forti, quella protetta dai media e dalle banche e che doveva vincere a prescindere al di là dei suoi meriti. Ma a perdere non è stata la Lazio, ma la Lazio di Lotito che è tutta un'altra cosa. La curva senza tifosi è la conferma di un amore negato da una gestione che galleggia nel nulla e che ha creato una frattura insanabile. La Lazio che abbiamo conosciuto e con cui siamo cresciuti è diventata un'alta ed è sola e tutti sanno di chi è la colpa. Copertina d'obbligo al portierino che pur non giocando da due anni (l'ultima partita contro l'Olbia in serie C!!!!) ha dato il fritto con grandi parate e limitando il passivo. Ma quanta pena, quanto scoramento, sperando che la nottata passi, come diceva Edoardo De Filippo.

6 a Prostamol - Un veterano. Lui ,venuto da lontano e senza sapere nulla dei veleni di un derby. Magari ce ne fossero di selleroni come lui. 

6- a Gila il mondo gila -  Il solito combattente con le solite amnesie da posizione, come in occasione del primo gol. Lo venderanno è l'unico che ha mercato.

5 e mezzo a Lisasken dagli occhi blu - senza le trecce lo stesso non sei tu.

5 e mezzo a Pighin-Sanguin-Noslin - Tanto fumo e un po' d'arrosto. Avete presente Riccardo Rossi?

5 a Dio perdona pure Dia - Non ne ha azzeccata una. Ma anche se l'avesse fatto non avrebbe concluso niente. 

5 a Rosanna Cancellieri - inutile cone sempre e sarà pure difficile levarcelo di torno. 

5 a Liz Taylor - Era stato uno dei migliori poi si è addormentato sugli allori come la Zia che non lavorava più sul set ma solo nelle cronache della Dolce vita. 

5 a senti che musica coi Tavares - errori a raffica come un Pierluigi Diaco qualsiasi quando sceglie gli ospiti del suo programma

5- a Somarusic - Capitano di una ciurma di imbelli. E ha dato l'esempio con la sua assenza ingiustificata da vitellone al sole. 

5- - a Basic Instinct - il chierichetto che studia da monsignore ha capito tutto della vita, si è imboscato in sacrestia e via. 

4 a Rovella  per chi non si accontenta - Espulsione che ha peggiorato la situazione. Non è servita a nulla alla facvia di che dice che i. dieci si gioca meglio.

4- a di padre in figlio nonno compreso - Nelson Maldini, come dire un calciatore inutile che non sa neanche il perchè si trovi in campo e nella vita faccia il calciatore. Sipario.


sabato 9 maggio 2026

Lazio, con la testa alla finale. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

6+ a Lisasken dagli occhi blu - Come la dobbiamo definire Lazio-Inter? Un amichevole? (in vista della finale di Coppa). Un allenamento? (per gli uomini di Chivu con i biancocelesti versione sparring partner). Una passeggiata a Roma (per i nerazzurri versione Anas). Come la si definisce la di definisce ma la realtà, triste ma purtroppo veritiera è che fra loro e noi ci sono 34 punti di differenza. Un abisso, come l'arbitro che ha diretto questa partita senza storia. La storia si potrà fare solo mercoledì sera, ma ci vorrà ben altra intensità, grinta, voglia di vincere, solo così gettando il cuore oltre l'ostacolo potrà esserci qualche speranza. Ed è anche difficile dare valutazioni a chi è sceso (si fa per dire) in campo. La copertina comunque va al danese che anche senza trecce ha portato un po di vivacità. Sic.

6 a Gila il mondo gila (Jimmy Fontana, Cantagiro 1965) - È l'unico che dà sempre il fritto. Calamari e gamberi freschissimi. E scusate se è poco.

6 a Prostamol -  È entrato in corsa e come sempre ha dato tutto. Certo poi bisogna vedere sto tutto quanto serve. Ma viva la faccia.

6- a Pighin-Sanguin-Noslin - l'abat jour che ha sulla capoccia si è accesa a fasi alterne. Dall'oroscopo di Branko la Luna consiglia, pagare la bolletta. 

5 e mezzo a Buondì Motta - si vabbè, tre picchi l'ha presi, ma su Bissek la paratona l'ha piazzata.  Nce famo niente, però buttala via.

5 a Patric del Grande fratello - Molti speravano che je desse na zampata al codice fiscale armeno per impedirgli di segnare il terzo gol. E invece no. Damerino.

5 a Basic Instinct - da chierichetto a sacrestano. Amen.

5 a Tele Bashiru sul canale 44 del digitale terrestre - manco er wi fi j'ha funzionato.

5 a Somarusic - 351 partite, capitano. Un rebus indecifrabile.Manco Bartezzaghi lo capirebbe.

5 a Dio perdona pure Dia - Un passo indietro rispetto a  Cremona. Ma un passo da gigante.

5 a Patrizia Pellegrini - Nè carne nè pesce. Nè.

5 a Rovella per chi non si accontenta - 50 minuti in più nelle gambe. Sarà pronto per il 13? Magari fallo un 13...

5 a Pedro Pedro Pedro Pè - La finale lo attende. Chiudesse in gloria e tutti felici e contenti.

5- - a Rosanna Cancellieri - Come il programma di Gigi Marzullo, inutile. 

4 a Viale dei Romagnoli, 13 Ostia - Un fallo da dilettante o da scarparo. Nun ce se crede. Sipario. 

lunedì 4 maggio 2026

La Lazio torna a vincere. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

8 a Pighin-Sanguin-Noslin - La Lazio vince a Cremona e allunga il passo. Decisivi ancora una volta i cambi che hanno dato una svolta al match dopo un primo tempo di noia assoluta e tic tac a vanvera. Protagonista della vittoria l'abat jour dal volto umano autore di un gran gol che ha fatto esultare la gente laziale davanti i televisori. Con questa squadra griffata dallo scrivano fiorentino tutto è possibile. 

7 a Viale dei Romagnoli, 13 Ostia e Prostamol - Dio li fa e poi li accoppia. Lui e meglio di me, io so meglio di lui. Attenti a quei due. Ric e Gian alla riscossa, Pio e Amedeo alla riscossa. Franco e Ciccio contro tutti. 

7 e mezzo a Lisasken dagli occhi blu - Senza le trecce lo stesso non sei tu, ma i gol li fai. 

7 a Dio perdona pure Dia - con l'assist come arma segreta. Manco fosse James Bond. 

7 a Maru (sic!) - 350 partite con l'Aquila sul petto. Incredibile ma vero. Finirà nella omonima rubrica della Settimana Enigmistica. Anche perchè è un rebus del calcio.

6 e mezzo a Basic Instinct - Il chierichetto che studia da monsignore ha capito tutto della vita: farsi notare durante le processioni iniziali e poi sparire in sacrestia. Ma come recita la messa cantata nessuno.

6 e mezzo a senti che musica coi Tavares - È partito a razzo sul primo binario, ne ha seminati quattro e ha crossato al centro. Questo si chiede a lui e questo ha fatto ed è arrivato il gol del pareggio.

6 a Liz Taylor - È tornato al centro del set, ma come la zia è apparso fuori ruolo, dategli qualche primo piano in più, se li merita.

6 a Patric del Grande fratello - il suo l'ha fatto per 45 minuti. So' l'altri che il primo tempo hanno dormito.

6- a Rovella per chi non si accontenta - Bentornato. Punto.

6- - a Pedro Pedro Pedro Pè - il meglio di Santa Fè e Trigoria si è risparmiato. Pensa alla coppa Italia. 

5 e mezzo a Benigno Zaccagnini - È come il cannone del Gianicolo, spara a salve. 

5 a Buondì Motta - Dalle stelle alle stalle. Na papera che manco Muslera e Valerio Fiori dei tempi d'oro messi insieme. Qualcuno ha detto "meglio così, le cappellate fanno crescere", sarà. Però ce perdi pure le partite. Vorrà dire che lo faremo entrare solo per i rigori. 

4 a di padre in figlio nonno compreso - Nelson Maldini è come il programma di Gigi Marzullo, inutile. Gioca per il cognome che ha, nè più nè meno di Leo Gassman che lo fanno cantare per come si chiama. E pensare che qualcuno lo vorrebbe riscattare. Roba che neanche se lo rapissero c'è chi pagherebbe il riscatto. Il nulla cosmico fatto calciatore. Sipario.

lunedì 27 aprile 2026

Lazio pari e patta. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

8 a Pedro Pedro Pedro Pè -  Dopo un primo tempo da noia assoluta, la partita si è trasformata nella ripresa con un botta e risposta fra Lazio e Udinese (4 gol in un quarto d'ora nel finale) al cardiopalma che ha fatto sobbalzare tutti. Un pareggio che poteva essere vittoria ma anche sconfitta che non accontenta nessuno ma che ci sta tutto. Copertina d'obbligo al meglio di Santa Fè e Trigoria che con il gol prodezza che ha messo a segno ha dimostrato che la classe non è acqua e che i campioni sono come i diamanti, per sempre.

7 e mezzo a Patrizia Pellegrini - Un gol da cannoniere vero, collo pieno e via. Incredibile ma vero, finirà nella omonima rubrica della Settimana Enigmistica.

7 a Nelson Maldini - come er sor Marchese: s'è svejato!

7 a Pighin-Sanguin-Noslin - Quando accende l'abat jour che ha sulla capoccia, so' dolori per tutti. Dovrebbe però cambiare il gestore dell'elettricità perche la luce va e viene.

7 a Lisasken dagli occhi blu - senza le trecce lo stesso non sei tu, ma i cross buoni li sai fa.

6 e mezzo a Patric del Grande fratello - C'era una volta un vecchio scarpone, ora ha risuolato le ciabatte e calza dei mocassini di lusso. Capitano mio capitano, nocchiero di una nave in tempesta, portaci verso lidi ameni e irraggiungibili. Solo tu puoi.

6 e mezzo a Viale dei Romagnoli,13 Ostia e Prostamol - Dio li fa e poi li accoppia. Quando la coppia non scoppia ma li accoppa. Ric e Gian, Boldi e De Sica, Ale e Franz. E a volte anche loro fanno ridere.

6+ a Lazzari alzati e cammina - Il più reattivo anche quando gli altri dormivano. Forrest Gump biancoceleste corre come se non ci fosse un domani. E meno male.

6 a Buondì Motta - Forse un paio  di gol li avrebbe potuti evitare. Il problema è che ci ha abituato troppo bene.  PS su Buondì Motta c'ho er copyright, ora lo chiamano tutti così, ma nun me paga nessuno, sic.

6 a Rosanna Cancellieri - Ha problemi sotto porta come un Riccardo Rossi qualsiasi, ma se deve difendere diventa un altro. Come Vittorio Cecchi Gori che da quando si tinge i capelli biondo cenere sembra la sora Lella.

5 a Tele Bashiru sul canale 44 del digitale terrestre - È entrato per suonare la carica. Ha suonato il silenzio: ronf ronf. Soprattutto col gol mangiato.

5 a Basic Instinct - E pensare che vorrebbe diventare monsignore. Ma come può? È il solito fintoprete che studia chierichetto. Avoja a messe cantate.

5- a Senti che musica coi Tavares - ha sulla coscienza il secondo gol loro. Cci de Pippo.

5- a Liz Taylor - Sembrava la zia dopo l'ottavo matrimonio: una diva sul viale del tramonto. Appunto.

4 e mezzo a Dio perdona pure Dia - Nel nulla cosmico del primo tempo è stato sicuramente il nulla. Non tanto perchè non ha mai tirato in porta, il minimo sindacale per chi si professa attaccante, ma perchè le poche volte che ha avuto la palla fra i piedi l'ha persa subito, della serie trova l'intruso. Che era lui e non certo il pallone. Sipario.

Peppino di Capri e quella canzone...

  di FRANCESCO TRONCARELLI   "Peppino di Capri si è spento all'età di 86 anni nella sua amata isola..." , tutti gli articoli d...