di FRANCESCO TRONCARELLI
8 a Pighin-Sanguin-Noslin - La Lazio vince a Cremona e allunga il passo. Decisivi ancora una volta i cambi che hanno dato una svolta al match dopo un primo tempo di noia assoluta e tic tac a vanvera. Protagonista della vittoria l'abat jour dal volto umano autore di un gran gol che ha fatto esultare la gente laziale davanti i televisori con questa squadra griffata dallo scrivano fiorentino tutto è possibile.
7 a Viale dei Romagnoli, 13 Ostia e Prostamol - Dio li fa e poi li accoppia. Lui e meglio di me, io so meglio di lui. Attenti a quei due. Ric e Gian alla riscossa, Pio e Amedeo alla riscossa. Franco e Ciccio contro tutti.
7 e mezzo a Lisasken dagli occhi blu - Senza le trecce lo stesso non sei tu, ma i gol li fai.
7 a Dio perdona pure Dia - con l'assist come arma segreta. Manco fosse James Bond.
7 a Maru (sic!) - 350 partite con l'Aquila sul petto. Incredibile ma vero. Finirà nella omonima rubrica della Settimana Enigmistica. Anche perchè è un rebus del calcio.
6 e mezzo a Basic Instinct - Il chierichetto che studia da monsignore ha capito tutto della vita: farsi notare durante le processioni iniziali e poi sparire in sacrestia. Ma come recita la messa cantata nessuno.
6 e mezzo a senti che musica coi Tavares - È partito a razzo sul primo binario, ne ha seminati quattro e ha crossato al centro. Questo si chiede a lui e questo ha fatto ed è arrivato il gol del pareggio.
6 a Liz Taylor - È tornato al centro del set, ma come la zia è apparso fuori ruolo, dategli qualche primo piano in più, se li merita.
6 a Patric del Grande fratello - il suo l'ha fatto per 45 minuti. So' l'altri che il primo tempo hanno dormito.
6- a Rovella per chi non si accontenta - Bentornato. Punto.
6- - a Pedro Pedro Pedro Pè - il meglio di Santa Fè e Trigoria si è risparmiato. Pensa alla coppa Italia.
5 e mezzo a Benigno Zaccagnini - È come il cannone del Gianicolo, spara a salve.
5 a Buondì Motta - Dalle stelle alle stalle. Na papera che manco Muslera e Valerio Fiori dei tempi d'oro messi insieme. Qualcuno ha detto "meglio così, le cappellate fanno crescere", sarà. Però ce perdi pure le partite. Vorrà dire che lo faremo entrare solo per i rigori.
4 a di padre in figlio nonno compreso - Nelson Maldini è come il programma di Gigi Marzullo, inutile. Gioca per il cognome che ha, nè più nè meno di Leo Gassman che lo fanno cantare per come si chiama. E pensare che qualcuno lo vorrebbe riscattare. Roba che neanche se lo rapissero c'è chi pagherebbe il riscatto. Il nulla cosmico fatto calciatore. Sipario.

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