di FRANCESCO TRONCARELLI
C'era una volta il festival, quello in bianco e nero ma che lanciava canzoni che facevano sognare a colori. E c'erano anche gli interpreti, bravi, intonati, eleganti nei loro abiti da sera, tutto il contrario di quelli che ci sono oggi.
Molti di quegli artisti di allora sono ancora sulla breccia, altri popolarissimi in quegli anni, sono spariti nonostante siano tuttora vivi e vegeti, letteralmente ignorati e messi da parte da chi muove le fila dello spettacolo e da chi se ne occupa per mestiere (media, tv, social).
Non ne parla più nessuno né c'è chi scrive di loro da tempo immemore quasi si fossero volatilizzati, nè trasmissioni che fondano il loro successo sull'amarcord come Techetechetè gli hanno mai dedicato una sequenza che è una.
Per esempio, quest'anno si celebrano i 60 anni della vittoria al festival di "Se piangi se ridi" cantata da Bobby Solo. Bene, bravo, bis con la riproposizione del celebre brano da Zia Mara a Domenica in.
![]() |
Bobby Solo e i Minstrels |
Nessuno però ha citato nè ricordato chi interpretava insieme al nostro Elvis quella canzone, ovvero i Minstrels, gruppo vocale e strumentale molto conosciuto negli Usa che in quel periodo della kermesse sanremese era in una apppaudita tournèe europea
Per l'esattezza si chiamavano The New Christy Minstrels, i nuovi menestrelli del Signore ed erano un gruppo folk che eseguiva brani country e religiosi molto musicali con un impasto di voci notevole. Diciamo dei Beach Boys meno esuberanti e più morigerati.
Quell'anno a Sanremo cantarono Se piangi se ridi e Le colline sono in fiore insieme a Wilma Goich, Amore ritorna le colline sino in fiore...ricordate? e fu proprio la loro versione a conquistare il primo posto a Hit Parade.
I Minstrels poi parteciparono al Disco per l'Estate e tornarono al festival l'anno successivo a conferma della loro popolarità italiana ma su di loro scese subito il silenzio. Dimenticati in fretta e sconosciuti ai più.
Eppure nelle loro file si sono alternati artisti come Barry McGuire che
da solista sarà primo in tutto il mondo con l'apocalittico The Eve of
Destruction, Kim Karnes (Betty Davis eyes), Kenny Rogers e Gene Clark il
leader dei Byrds che accompagnavano Bob Dylan.
![]() |
Barry McGuire primo in tutto il mondo |
Spariti da ogni citazione e o trasmissione rievocativa dei fasti sanremesi pur essendo stati protagonisti ecco perchè li ricordiamo volentieri grazie al filmato della serata finale che proponiamo.
Un documento eccezionale che li mostra subito dopo la proclamazione della vittoria, introdotti alla ribalta dall'attrice Maria Grazia Spina. Sono gli ultimi a cantare poi Mike Bongiorno chiude il festival col solito "allegria" e ricevendo in regalo dal manager del complesso un cappello da cowboy. Un trionfo.
Particolare attenzione merita il frontman Barry Kane, primi gorgheggi alla scuola di canto ebraica di Beverly Hills dove era soprannominato Rasputin per le sopracciglia nero pece a cui si è ispirato Elio delle Storie Tese.
Di bell'aspetto, sguardo magnetico, ha una voce che si potrebbe definire alla Bobby Solo, anche se in realtà è il contrario, nonostante la sua esperienza "sente" il momento particolare e sbaglia l'attacco del brano. Ma è un attimo e si riprende subito tra gli applausi del pubblico del salone delle feste del Casinò.
E l'applauso tardivo di chi li ha riscoperti leggendo questo articolo dopo anni di oblio. Chiedi chi erano i Minstreles, eccoli 👇
Nessun commento:
Posta un commento