sabato 20 agosto 2022

Lazio un pari Toro. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI


6 e mezzo al Ciro d'Italia - Che il Toro fosse una brutta bestia si sapeva pertanto nessuno si è stupito del pressing feroce che ha praticato. Forse a restare di sasso e sicuramente frastornati sono stati i Sarri boys che hanno sudato non solo le fatidiche sette camicie per cercare di arginarlo ma hanno pure faticato per costruire qualche azione. Poi nella ripresa, grazie ai cambi, la partita è girata e finalmente il bomber dei bomber si è fatto vedere e valere. Ma era troppo tardi.

6 e mezzo a Somarusic - Tra i migliori. Della serie incredibile ma vero.

6 e mezzo a Patric del Grande Fratello - Come Tonno Nostromo, insuperabile.

6+a Viale dei Romagnoli, 13 Ostia - Una certezza. Avete presente Techetechetè?

6+ a Rosanna Cancellieri, Lupo Alberto e Pedro pe - Come Aldo agiranno e Giacomo, resuscitati (si erano sciolti).

6 a Basic Instinct - Sicuramente meglio di chi ha sostituito. Ma ce voleva poco.

6 a la Provedel cuoco - un uscita alla Garella prima maniera da brividi. Poi nei ranghi della normalità.

6 al Sergente - Doveva metterli sull'attenti è finito in guardina consegnato.

6 a Lazzari alzati e cammina - Un passo indietro rispetto al Bologna. Come Draghi.

6- - a Marcantonio - è rimasto in Egitto a cercà Cleopatra. 

5 e mezzo a Benigno Zaccagnini - Più de la che de qua, come un Massimo Giletti qualsiasi.

5- a Massimo De Cataldi - come il programma di Gigi Mrzullo, inutile.

5- - a Pasquale Ametrano Anderson - Con quella faccia un po così quell'espressione un po così che hanno tutti i Turisti per caso come lui in vacanza perenne su tutti i campi di calcio cosa potevamo aspettarci? Dice ma in precampionato ha fatto i numeri, e chissene, i numeri li deve fare in campionato e qui è rimasto come Fedez dopo la gaffe (da ignorante vero) con Gerry Scotti, allo zero assoluto. 

5- - a Miei cari amici Vecino e lontani - Il suo apporto alla manovra della squadra è stato come quello del sindaco Gualtieri per la risoluzione del problema mondezza. Nullo. Sipario. 

Appunti di gioco

di Roberto Taglieri


Sabato, 20 agosto 2022


Una Lazio così così. Allo stadio Olimpico “Grande Torino” i biancazzurri non vanno oltre lo 0-0 contro i granata nell’anticipo della seconda giornata. Per Juric c’ il ritorno di Buongiorno in difesa, nonché quello di Lukic, reintegrato in squadra, che però parte dalla panchina così come il nuovo acquisto dall’Ajax, Schuurs. Confermato infine Linetty a centrocampo. Dal suo canto Sarri, che ritrova dopo l’infortunio Pedro, decide per la stessa formazione che si è imposta contro il Bologna, tranne ovviamente per il portiere squalificato e per Vecino, che s’impone alla fine su Basic. Inizio molto aggressivo da parte di entrambe le squadre, primo tiro fuori di Sanabria al 9’ma nel complesso partita sin troppo equilibrata ed a tratti anche noiosa, che poteva essere sbloccata al 24’da Marusic, il cui tiro a botta sicura viene parato con molta fortuna da Milinkovic. Al 38’ su un errore di Anderson è Rodriguez a sparare alta una conclusione dai 20 metri e con questa opportunità si esaurisce anche il primo tempo, povero di tiri in porta e di emozioni. Inizia la ripresa senza nessun cambio, inizia bene il Torino ma al 55’ in contropiede Immobile si fa respingere di piede da Milinkovic una conclusione insidiosissima. Sarri decide di mettere dentro Basic e Marcos Antonio per aggiungere qualità e ritmo a centrocampo e proprio ora prima Immobile, poi Milinkovic potrebbero sbloccare. Anche Juric cambia, entrano Lukic, Pellegri e Lazaro, poi arrivano altre sostituzioni ma i cambi non sortiscono effetti; da segnalare di rilievo solo una parata di Milinkovic su calcio d’angolo di Luis Alberto nel recupero, ma alla fine la partita termina senza reti. Il risultato è giusto, il Torino è una squadra rognosa, che non lascia respirare, la Lazio però è stata troppo compassata e non è riuscita ad aggirare quasi mai la pressione granata. E’ un pareggio che comunque mantiene in equilibrio la media inglese, consentendo alla squadra di Sarri di muovere la classifica in attesa dello scontro veramente molto impegnativo di venerdi prossimo all’Olimpico con l’Inter. 





TORINO LAZIO  0-0     38’  

TORINO: Milinkovic, Djidji, Buongiorno, Rodriguez, Singo (72’ Lazaro), Ricci, Linetty (72’Lukic), Aina, Radonjic (82’ Seck), Vlasic, Sanabria (72’ Pellegri). All: Juric 

LAZIO: Provedel, Lazzari, Romagnoli, Patric, Marusic, Cataldi (62’ M. Antonio), Milinkovic (82’ Luis Alberto), Vecino (62’ Basic), Anderson (71’ Pedro), Immobile, Zaccagni (82’ Cancellieri).  All: Sarri

Arbitro Piccinini


domenica 14 agosto 2022

Ferragosto è biancoceleste. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

8 al Ciro d'Italia - il campionato dell'Aquila è iniziato subito in salita. In dieci dopo 5 minuti non è da tutti ma sicuramente da Lazio. Lo scrivano fiorentino ha dovuto subito rivoluzionare l'assetto della squadra per provare a ripartire. Ma non è stato facile come si è visto. Sospinta però da un tifo alle stelle e con un Olimpico finalmente tinto di biancoceleste, la Lazio è riuscita a rimontare lo svantaggio e alla fine a vincere grazie a un gran gol del bomber. Poteva essere una partita come lo sponsor del Bologna, una partita del Cazoo e invece è stato un match da brividi forti che ha regalato alla gente laziale un Ferragosto biancoceleste. 

7+ al Sergente - Un assist che vale oro. Come lui che vale tanti milioni quanto pesa.

7 a Lazzari alzati e cammina - E continua a correre come solo tu. Provaci ancora Pupo Biondo.

6 e mezzo a la Provedel cuoco - Buona la prima. Senza se e senza ma. 

6 e mezzo a Via dei Romagnoli 13, Ostia - Co sta maglia addosso non c ha paura de niente. Figurarsi del Bologna.

6+ a Lupo Alberto - era malato. È guarito. Come Pippo Baudo.

6+ a Patric del Grande Fratello - Come tonno Nostromo. Insuperabile.

6 a Massimo Di Cataldi - Due più due quattro, tre per tre nove. Il compitino lo sa fare, è tempo che si iscriva all'università.

6- a Somarusic - È partito in quarta è finito in folle. Come Gina Lollobrigida che si candida al Senato a 95 anni.

6- a Pasquale Ametrano Anderson - Con quella faccia un po così quell'espressione un po così che hanno tutti ITuristi per caso  come lui invacanza perenne, non si poteva pretendere di più. La speranza che come si sa è l'ultima a morire è che strada facendo si scateni. Ma lo farà? Ai posteriori.

6 - a Benigno Zaccagnini - Una cappellata nel momento topico della partita e via. Esordio bruciante per l'arciere, la freccia se l'è scagliata addosso. Poi nell ripresa si è ripreso e non è solo un gioco di parole ma non è bastato.

4 a MAXIMIANO CENTRO COMMERCIALE LAURENTINA - Chi l'aveva visto nelle amichevoli precampionato prendere una caterva di gol, l'aveva definito un misto fra Carrizzo e il primo Muslera. Magari. Alla prima ufficiale li ha superati. La sua lucida follia è durata 5 minuti. Poi è stato cacciato come un abusivo qualsiasi di una casa occupata.  Co sto portoghese  ne vedremo delle belle. Sipario.




Appunti di gioco

di Roberto Taglieri


Domenica, 14 agosto 2022


Lazio: buona la prima, ma che sofferenza! I biancazzurri battono il Bologna nel prologo della stagione, dopo che nel primo tempo gli ospiti erano passati in vantaggio su rigore trasformato da Arnautovic. Nella ripresa prima un autogol di De Silvestri, poi la rete di Immobile ribaltano il risultato e consentono ai biancazzurri di conquistare i primi tre punti dell’anno. La grande curiosità di conoscere la nuova era di Sarri e dei suoi ragazzi porta oltre 40.000 spettatori in un olimpico bollente alla vigilia di Ferragosto. Mihajlovic, già senza tre pilastri importantissimi come Hickey, Svamberg e Theate, nonchè forse in procinto di vedersi vendere anche Arnautovic, schiera il nuovo acquisto Lykogiannis in difesa ed a centrocampo Cambiaso; davanti completano lo schieramento Sansone, Soriano ed Arnautovic. Maurizio Sarri invece parte con la stessa squadra dell’anno scorso, tranne che per Romagnoli e per il portiere Maximiano. L’inizio è con l’handicap per i biancocelesti, complice proprio uno sciagurato Maximiano, che al 6’ si fa espellere per un fallo di mani fuori area da ultimo uomo. Sarri decide di far uscire Basic per Provedel ed in dieci uomini le occasioni migliori ce l’hanno i biancazzurri con Immobile che al 13’ si divora il vantaggio e poco dopo con Romagnoli, che spedisce troppo centralmente il suo colpo di testa. Provedel al 20’ su De Silvestri ci mostra che forse sarà lui il titolare in questa stagione. Il Bologna non fa gran pressione, la Lazio si difende bene ma al 35’ Zaccagni dà un calcione in area a Sansone e Massimi dopo check del var assegna il rigore. Batte Arnautovic che spiazza Provedel e il Bologna si porta in vantaggio. La partita diventa nervosissima e la riapre ingenuamente Soumaoro con un fallo su Lazzari. Per doppia ammonizione il francese va negli spogliatoi e si ristabilisce la parità numerica. Questo episodio può riaprire la partita, che nel secondo tempo inizia con il Bologna che si abbassa e la Lazio che ci prova. Ma solo al 61’ arriva una conclusione con Zaccagni, che mette dai 18 metri a fil di palo. Entra Luis Alberto per Cataldi e proprio ora la Lazio perviene al pareggio grazie all’ennesima sgroppata di uno splendido Lazzari. Il suo cross è deviato in porta da De Silvestri che fa l’1-1al 68’.  Dieci minuti dopo Ciro Immobile mette la firma sulla gara; sul passaggio di Milinkovic, davanti alla porta mette a sedere Skorupski e lo batte facendogli passare la palla sotto alle gambe. Provedel è grandissimo su Barrow, poi escono di scena Milinkovic e Anderson per Vecino e Cancellieri. Gli ultimi minuti ed il recupero sono sofferenza pura ma alla fine la squadra biancoceleste si porta a casa la vittoria. Una Lazio indubbiamente ancora imballata non riesce ancora ad esprimere il calcio che ha in mente il suo allenatore. La vittoria però cancella tutto, anche le imperfezioni a centrocampo e la difficoltà a proporre gioco con squadre chiuse. Già sabato a Torino si potrà capire se la squadra di Sarri riuscirà a dare continuità alla bella vittoria di stasera.   





LAZIO  BOLOGNA  2-1     38’ Arnautovic (rig) 68’ De Silvestri (aut) 

LAZIO: Maximiano, Lazzari (83’ Hysaj), Romagnoli, Patric, Marusic, Cataldi (65’ Luis Alberto), Milinkovic (83’ Vecino), Basic (8’ Provedel), Anderson (83’Cancellieri), Immobile, Zaccagni.  All: Sarri

BOLOGNA: Skorupski, Soumaoro, Medel, Lykogiannis (65’ Kasius), De Silvestri, Schouten, Orsolini, Dominquez (73’ Barrow), Cambiaso (86’ Vignato), Sansone (46’ Bonifazi), Soriano (65’ Aebischer), Arnautovic.  All: Mihajlovic 

Arbitro Massimi

sabato 13 agosto 2022

Addio Piero Angela

 di FRANCESCO TRONCARELLI


Una notizia che non ci voleva, piombata come un fulmine a cielo sereno in questa calda giornata di agosto mentre l'Italia vacanziera è in viaggio.

È morto Piero Angela, aveva 93 anni e aveva lavorato sino all'ultimo per realizzare i suoi programmi. Senza di lui ci sentiamo improvvisamente più soli perché era un grande uomo che con la sua cultura arricchiva tutti.

Il cordoglio per la sua scomparsa annunciata dal figlio Alberto sui social con un significativo e struggente "buon viaggio papà"  è stato unanime, dal capo dello Stato ai comuni cittadini che hanno inondato Facebook e Twitter di sentiti saluti.

E non poteva essere diversamente perchè Piero Angela è stato veramente una gran bella persona.

La sua conduzione del Telegiornale agli inizi della sua carriera era un esempio di obiettività nel raccontare le notizie, come le corrispondenze dalle capitali europee, poi con la divulgazione scientifica è salito in cattedra.

quando conduceva il Tg

Ma non da professore ma da grande esperto e curioso della vita. Piero Angela ha dimostrato che con la cultura, la classe e l'intelligenza si può fare Televisione con la "t" maiuscola e si può rendere il servizio veramente pubblico.

Ingegnere, appassionato di jazz, pianista, tre lingue parlate correttamente, era sempre al passo coi tempi. 

Il mondo di Quark e tutti i suoi programmi derivati hanno regalato emozioni e piacere e per questo gliene siamo grati e lo salutiamo con affetto e con uno strameritato applauso.

Le sue ultime parole che ci ha lasciato poi sino un testamento spirituale che contraddistinguono ancora di più la sua statura umana e professionale, eccole: 

Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.

Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.

Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.

È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.

A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.

Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.

Un grande abbraccio

Piero Angela

sabato 21 maggio 2022

Lazio, grazie ragazzi. Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI


10 alla Gente laziale -  Un tifo incessante, dal primo all'ultimo minuto, un amore così grande manifestato con tutto il cuore. Così ha risposto il popolo biancoceleste all'appello lanciato dai  giocatori per giocare insieme l'ultima partita in casa. Una cosa fantastica, tra cori, incitamento, bandiere e i Giardini di marzo cantato tutti insieme. È stata la migliore risposta a chi diceva che allo stadio non veniva nessuno neanche a gratis, è stata la conferma che i primi della Capitale di none e di fatto sono i laziali. Daje!

9 al Ciro d'Italia - assente giustificato per l'ultima della stagione, ha comunque meritato la standing ovation nel pre gara, quando è stato premiato come Miglior attaccante della Serie A. 4 volte capocannoniere, quarto figlio in arrivo, il bomber dei bomber è il simbolo di questa Lazio che non si arrende e dà tutto. Ed il simbolo della lazialità su tutti i campi d'Italia. Grandissimo.

9 a Pasquale Ametrano Anderson - Con quella faccia un po' così quell'espressione un po' così che hanno tutti i Turisti per caso come lui in vacanza perenne all'Olimpico c'era da temere il peggio e invece il bandolero stanco è stato fra i migliori in assoluto del match, con ripartenze, dribbling, assist e gol. Obrigado Filippetto.

9 a Peppino di Cabral - si d'accordo ha il fisico da lanciatore di coriandoli, nelle movenze impacciate ricorda Aristoteles della Longobarda, ma ha fatto un gol di destro da favola che ha scosso lo stadio e indicato la via per la rimonta. E questa volta è veramente il caso di dirlo: cameriere Champagne!

9 a Pedro Pedro Pedro Pedro Pè - Il meglio di Santa Fè e Trigoria ha colpito ancora. Una rete fondamentale per l'esito della partita che corona la sua annata strepitosa. Bravo.

8 al Sergente - c'ha provato da tutti li pizzi, ma j'ha detto male. Resta comunque la sua, una stagione da numero uno. Generale promosso sul campo per meriti speciali.

7 e mezzo a chi lo Leiva -  5 anni da campione. Grazie Lucas.

6 e mezzo a Massimo Di Cataldi -  promosso alle scuole superiori. Ma mi raccomando, oltre il compitino che lo sai fare bene, cerca di esercitarti durante l'estate con l'analisi logica.

6+ a Basic Instinct - prova superata anche per il chierichetto. Adesso potrà entrare in seminario ed aspirare alla messa. Deo gratias.

6+ a Sylva Strakoshina - incolpevole sui primi gol, si è superato a metà del secondo tempo con due paratone delle sue. Ma tanto se ne andrà e non lo potrà raccontare a nessuno. Ciao amico mio.

6+ a Lazzari alzati e cammina -un passo indietro rispetto le precedenti partite ma tutta un'altra camminata rispetto a tanti zombie in giro.

6 a Benigno Zaccagnini - era ancora a festeggiare l'erede.

6 a chiedimi se sono Felipe  - e lo sei si, piji li sordi e arzi li tacchi. Insalutato ospite.

6- a Somarusic - fermo come un palo in occasione del gol di Simeone junior, ancora una volta ha fatto le veci di...Immobile.

6- ad Antonio Elia Acerbis - Una bella dormita in occasione del raddoppio scaligero e nel finale e via. Buona fortuna e se vuoi un consiglio sii meno saccente e più umile, ce guadagnerai. 

5 a ke pro e Kameno meno vic - come Alé e Franz o Ficarra e Picone, fate voi, in due non ne hanno fatto uno buono. Sipario.

Ps grazie a tutti quelli che mi hanno seguito anche in questa stagione con l'edizione numero 21 delle mie Pagelliadi.



lunedì 16 maggio 2022

Lazio, all'ultimo assalto! Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

8 al Sergente - C'è voluto un gran gol di SMS per ristabilire l'equilibrio fra Juve e Lazio che sembrava irraggiungibile. Un gol capolavoro all'ultimo assalto dell'ultimo minuto che ha regalato alla gente laziale una gioia incontenibile e l'Europa. È stato un pareggio strameritato, conquistato minuto dopo minuto, azione dopo azione dopo essere stati sotto di due reti. Un gol bellissimo che ha completato la rimonta voluta fortemente dal gruppo e segnato dal giocatore più in forma e che non ha mai tradito la maglia combattendo sempre a testa alta. Grazie Sergej!

6 e mezzo a Basic Instinct - Incredibile ma vero, il chierichetto ha gettato la tonaca e si è fatto grande all'improvviso, ha scalato la marcia e guidato la riscossa finale. Una cosa veramente incredibile. Come il David di Donatello alla Ferilli. 

6+ a Lazzari alzati e cammina - pe faje vedè chi sei. T'ho detto arzate!! E namo su. Provace almeno col Verona.

6+ a Pedro Pedro Pedro Pè - Quanto è mancato il meglio di Santa Fè. Rivederlo correre come un folletto è stato meraviglioso, ma non è servito più di tanto alla causa. Come Mammut e Blanco all'Eurosong.

6 a Patric del Grande Fratello - Come Giano Bifronte. Ha dato il meglio di sè in occasione del loro raddoppio accompagnando sulle punte Morata con eleganza da ballerino di Amici poi nella ripresa è volato in cielo per un colpo di testa incredibile che ha mandato in confusione Alessandro Gassman che ha deviato la palla nella sua rete. Grande

6 a Pasquale Ametrano Anderson - Con quella faccia un po' così quell'espressione un po' così che hanno tutti i Turisti per caso come lui in vacanza perenne, c'era da temere il peggio. E invece il bandolero stanco ha messo da parte la sua proverbiale flemma per fare un po' di movimento. Che poi sia stato proficuo è un altro discorso, come dire che Cattalan sia simpatico, ma almeno s'è svejato. Il problema che è finito il campionato.

6 a Benigno Zaccagnini - Provaci ancora Arciere.

5 e mezzo a Massimo Di Cataldi - Una traversa in apertura e un bombone a fine primo tempo. Per il resto tanta minestrina, un brodino insomma e pure sciapo. Come un Riccardo Rossi qualunque.

5 e mezzo a Sylva Strakoshina - Questa volta neanche la parata della vita per salvare il risultato. È andato subito a fondo. Avete presente Sgarbi dopo il cazzotto di Mughini?

5 e mezzo ad Antonio Elia Acerbis - Dovrebbe essere il dominante della difesa. Ma ha ballato nè più nè meno dei compagni di merende del reparto ad ogni discesa degli avversari. Se ne andrà ma non se ne sentirà la mancanza.

5 a Lupo Alberto - La magia l'ha fatta: è sparito. Ma non era quella che ci aspettavamo. E Silvan tira il fiato.

5 a Peppino di Cabral - Disperso da mesi nei campi di Formello è stato riesumato dalla cripta in cui si era nascosto per fare numero. Dice sarà il falso nueve della formazione. Per quello che si è visto è stato solo falso. Ma non è notizia nueve. Cameriere Champagne!

4 a Somarusic - Si è confermato il Sonnambulo dal volto umano che tutti conoscono. Il gol all'attaccante bianconero glielo ha servito su un piatto d'argento. Ma in fondo non è da condannare perché sapendo che non c'era Ciro, ha detto a tutti, tranquilli, ci penso io, ed è rimasto immobile. Sipario.

sabato 7 maggio 2022

Lazio, avanti tutta! Le Pagelliadi

 di FRANCESCO TRONCARELLI

8+ a Patric del Grande fratello - La Lazio ha battuto con merito una Samp attenta e messa bene in campo venuta all'Olimpico per fare risultato  E' stata una partita giocata a ritmi altissimi, con cambi di fronte continui, tra azioni e ripartenza senza soluzione di continuità e con il centro del campo superaffollato di giocatori come il 64 all'ora di punta. Ecco così che solo con una giocata speciale si poteva individuare un pertugio per trovare il gol che indirizzasse la partita. E ci si è riusciti addirittura col Caciara che una tantum ha fatto gioire la gente laziale azzeccando la porta giusta con un gran colpo di testa. Grandissimo.

8 a Lupo Alberto - Decimo assist ma soprattutto tanta carne al fuoco e numeri di magia come i bei tempi. Il gol che ha realizzato è stato un capolavoro col portiere messo a terra con una finta e i due difensori ubriacati dai suoi movimenti. E Silvan muto.

7 e mezzo a Lazzari alzati e cammina - E faje vedè come se gioca. Bravo Pupo Biondo, te sei superato.

7 al Sergente - Ha fatto a spallate, ha macinato chilometri, ha tirato bombe a raffica. Tanto lavoro nero ma giustificato. Altro che reddito di cittadinanza a uffa.

7 a Pasquale Ametrano Anderson - Con quella faccia un po così quell'espressione un po così che hanno tutti iTuristi per caso come lui che riescono a fare un sombrero così incredibile da sombrerarsi pure lui insieme ai malcapitati avversari. Numero da circo insomma col bandolero stanco versione clown.

6 e mezzo a Sylva Strakoshina - decisivo sullo 0 a 0 su Rincon. Una paratona che l 'ha rincojonito per il prosieguo.

6+ al Ciro d'Italia - Si è sacrificato per gli altri. Nè più nè meno di Amadeus che è costretto a fare tutto lui perché in Rai non c'è nessuno all'altezza.

6 a Benigno Zaccagnini -  È partito in quarta è finito col freno a mano tirato. Come Mughini nella rissa con Sgrabi da Costanzo.

6 a Massimo Di Cataldi - Una prestazione onesta, senza infamia e senza lode. Come Carlo Verdone da Carlo Conti. Potrebbe fa de più ma si limita al compitino.

6 ad Antonio Elia Acerbis - er go de Acerbi era bono. Come quello de Turone. E stamo pari.

6 a Somarusic -  All'inizio si è involato, col passare del tempo si è involuto, è finito involtino.

6 - - a Basic Instinct e Hysaj che i papaveri - in due non ne hanno fatto uno buono. Come Alé e Franz o Ficarra e Picone. Sipario.



 


 

 

 


giovedì 5 maggio 2022

Saint Tropez Twist, 60 anni di un boom

  di FRANCESCO TRONCARELLI


Sessant'anni e non sentirli. Sessant'anni ed essere sempre attuali come se non fosse trascorso neanche un giorno. Sembra impossibile ma questa è la magia del Twist, il ballo che non è passato mai di moda e che oggi come ieri suscita entusiasmi e divertimento.

Sarà per la sua facilità d'esecuzione, sarà per quel ritmo travolgente che lo contraddistingue, certo è che tutti lo amano e scendono in pista per ballarlo. Il merito di questo boom intramontabile è di Peppino di Capri che per primo lo ha lanciato in Italia diventando appunto il "Re del twist" per antonomasia.

Ha iniziato infatti proponendo "Let's Twist Again" di Chubby Checher con cui conquistò il Disco d'oro per le vendite e ha proseguito con "Saint Tropez Twist" il pezzo che oltre a bissare il milione di 45 giri venduti, ha segnato veramente un’epoca, quella dei "favolosi anni 60", tanto da essere inserito in quel film capolavoro che è "Il sorpasso".

“Ancora oggi durante i miei recital, tutti mi chiedono “Saint Tropez Twist” e poi come parte la musica si scatenano in pista” spiega Peppino, che legando alla cittadina francese il ballo che stava spopolando dappertutto, contribuì non poco al lancio di quel borgo di pescatori che Brigitte Bardot aveva eletto a suo buon ritiro, come uno dei centri di vacanza più noti del mondo. 

Non a caso per questo motivo, l’artista napoletano è stato festeggiato dal sindaco della località della riviera francese che gli ha consegnato le Chiavi d’oro della città e rilasciato la cittadinanza onoraria. Un vero trionfo. 

Il sindaco di Saint Tropez e Peppino di Capri

«Del resto fu proprio dalla Francia, da Parigi- racconta il cantante -che quella musica mi venne segnalata dal mio amico Jerry Bruno che si trovava nella capitale francese col gruppo dei Brutos, per una tournée all’Olympia. Fu lui a convincermi che quel ritmo sarebbe stato anche in Italia un grande successo, consigliandomi di anticipare tutti, tanto che mi inviò lo spartito del brano di Checher».

«Capii subito che quel ballo avrebbe rivoluzionato il mondo musicale e si sarebbe imposto proprio per il suo ritmo e per i suoi passi che imparai guardando ripetutamente i servizi della “Settimana Incom”, il cinegiornale che veniva proiettato nelle sale cinematografiche prima delle proiezioni dei film".

I fatti gli diedero ragione perchè “Let’s Twist Again” impazzò letteralmente su e giù per il Bel paese, tanto da indurlo a scrivere dopo quella cover, giusto sessant'anni fa, un brano originale, nacque così «Saint Tropez Twist".

Si mise al pianoforte e accennò le prime note di questa canzone il cui titolo era già l’attacco musicale, al suo fianco Mario Cenci, il chitarrista del suo complesso i Rockers, autore di tanti suoi successi. 

Per la cronaca i due non avevano mai visto la cittadina francese, avevano letto quel nome su un settimanale dove c'era un reportage fotografico su alcuni personaggi del jet set che la frequentavano e lo scelsero perchè era sufficientemente esotico.

Peppino e i suoi Rockers

Ecco così "a Saint Tropez, la gente si chiede perché, tu balli il twist, portando un vestito in lamé",  quel lamè che poi diventerà una sua caratteristica nel look (le famose giacche di lamè), Peppino lo aveva visto per la prima volta indosso ad Abbe Lane, quando una sera a Capri insieme al marito Xavier Cugat, insegnò a lui e a Bebè Falconieri a ballare il Cha cha cha. 

Alla Bussola, dove presentò con i Rockers questo brano per la prima volta, si scatenò una vera e propria sarabanda, e lui dovette scendere in pista per ballare insieme ai clienti scatenati che lo volevano con loro. Stesse scene di entusiamo al Club 84 di Roma e via via in tutti i nigh e locali in cui si esibiva.

Il brano iniziò a correre anche nelle vendite e a metà maggio entrò nelle classifiche, risultando poi uno dei dischi più venduti di tutto il 1962, un'annata d'oro per di Capri, perchè oltre a quello piazzò nella Hit parade anche altri 45 giri, ovvero "Speedy Gonzales", "The Jet", "Luna caprese", "Don't play that song", "Madison time" e "Torna piccina mia". 

Di questo disco che esattamente 60 anni fa spiccava il volo diventando un classico del repertorio di Peppino, c'è inoltre un'altra particolarità, riguarda la copertina. Sulla "busta" infatti c'è una giovanissima e allora sconosciuta Raffaella Carrà agli inizi della carriera.

Raffaella Carrà sul 45 giri

La sua immagine su una duna in posa plastica, tipica di un passo di danza, insieme a quella di un compagno di un ballo mimato, si staglia al centro della copertina del disco sotto il titolo del brano "St. Tropez Twist". 

Anzi, ad essere precisi, la foto si trova su entrambe le facciate del disco, anche su quella che indica il titolo di quello che avrebbe dovuto essere il lato A del 45 giri, "Daniela", ma che verrà oscurato dal successo della canzone dedicata al twist e alla cittadina della Costa Azzurra. 

Più di un milione di persone si ritrovarono fra le mani quel disco stampato dalla Carisch che sulla copertina al posto della consueta foto di Peppino di Capri e i suoi Rockers, decise di mettere una coppia di ballerini, ma nessuno riconobbe la Carrà, troppo giovane e ancora poco conosciuta dal grande pubblico, tanto meno il suo atletico e anonimo compagno.

La chicca è rimasta così nascosta e col passare del tempo la curiosità è rimasta in qualche cassetto di una armadio o in uno scatolone riposto in cantina pieno di vecchi 45 giri che non suonano più nei dismessi giradischi. 

Poi l'abbiamo riportartata alla luce e svelata con un nostro articolo e raccontata tra lo stupore generale dei presenti, alla Libreria Feltrinelli di Napoli, durante una "firmacopie" di Peppino di Capri che...ne era all'oscuro. Incredibile ma vero.

Peppino di Capri e di Ischia

 di FRANCESCO TRONCARELLI Spiaggia di Poseidon, vigilia di ferragosto 1975, la quiete sonnacchiosa della controra che avvolge i bagnanti e i...