Un secolo di Claudio Villa e per commemorarlo ora c'è un francobollo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy in occasione del centenario
della nascita del grande artista, ha emesso un francobollo per rendere un omaggio a una delle voci più amate dal nostro Paese.
Il Reuccio della canzone italiana, come era stato ribattezzato da Corrado, era nato a Roma, a Trastevere, in via della Lungara, il 1 gennaio 1926, e per anni ha rappresentato il cosidetto "bel canto" all'italiana nel mondo oltre aver incarnato l’anima melodica del Bel paese.
Con oltre 45 milioni di dischi venduti, 4 vittorie al Festival di Sanremo e una carriera che ha attraversato cinema, radio e televisione, la sua voce potente e inconfondibile ha fatto da colonna sonora a generazioni intere.
Una voce tenorile che spaziava dalla musica leggera alla canzone napoletana fino agli stornelli della tradizione romana. Celebri le sue interpretazioni di "Granada", "O sole mio", "Un amore così grande" e "Non ti scordar di me" entrate nell'immaginario collettivo come masssima espressione di esibizione artistica.
Il francobollo disponibile negli uffici postali e nei negozi di filatelia, va incontro al desiderio e alle sollecitazioni dei tanti ammiratori che non hanno dimenticato l'artista e le sue canzoni intramontabili.
Sono stati infatti i suoi fan, a farsi parte diligente per questo riconoscimento, in particolare Anna Biagiotti, presidente del gruppo ‘A grande richiesta: tutto Claudio Villa’, che già in passato era stata artefice di diversi eventi per ricordare il cantante.
È stata lei a promuovere e spingere l'iniziativa filatelica a tutti i livelli, con richieste ufficiali, mail e telefonate varie in modo che il sogno e la richiesta di molti diventasse realtà.
Quel piccolo rettangolo di carta diventa così un simbolo concreto di un tributo dovuto a un grande persinaggio del nostro Novecento, una testimonianza che viaggia per il mondo e che racchiude una voce unica e una stagione della nostra musica che ancora oggi provoca emozioni.
Dedicare un francobollo a Claudio Villa non significa solo volgere lo sguardo al passato. È un modo per riflettere su cosa rappresentava la musica come collante sociale, come linguaggio comune capace di unire generazioni e territori.
In un’epoca dove la velocità e l'usa e getta sono i totem su cui ruota tutto, questo omaggio ricorda un’Italia che sapeva fermarsi ad ascoltare, cantare insieme e riconoscersi in una sola voce.
La vignetta del francobollo presenta un ritratto dell'artista eseguito dalla disegnatrice Tiziana Trinca, che raffigura il cantante durante una performance musicale e riporta in basso sulla destra la sua firma olografa.


Nessun commento:
Posta un commento